Classica scopata a tre - Moglie marito e amico

lunedì 4 gennaio 2010

Da diverse estati eravamo buoni amici. Inoltre, Mia moglie nutriva una forte simpatia per Gabriele che è abbastanza asciutto di fisico e prestante, a dispetto della non giovanissima età.

Mia moglie me lo aveva confessato più di una volta che aveva un debole per quell’uomo. Tant’è che, spesso, lo avevamo inserito come terzo ideale durante le nostre scopate quando fantasticavamo sui rapporti a tre. Spesso, avevamo cercato di provocarlo con battute, con un tocco di esibizionismo a suon di tettone bene in vista (al mare, a casa attraverso scollature o magliette aderenti) oppure minigonne in jeans cortissime prese apposta per lui e indossate con zeppe alte per provocare la sua attenzione.

Così, quello che avvenne quella sera, in occasione di una sua visita in città, in parte me lo aspettavo da un pò. Non fui sorpreso, né m’ingelosii, anzi, devo ammettere che trovai la cosa molto intrigante, considerato che più volte l’avevamo inserito nei nostri di fantasia quale partner di scopata. Quindi, trovare per casa uno di cui “avevamo abusato” e del quale auspicavamo l’intervento durante le nostre scopate, mi trasmetteva un certo brivido trasgressivo.

Quella sera fu la prima sera con Lui e fu davvero speciale, da non poterla dimenticare.
Avevamo invitato Lui a cena ed era arrivato puntuale come sempre.

Aveva portato una bottiglia di vino bianco frizzantino ancora gelato.

Mia moglie cucina bene, aveva preparato degli spaghetti alle vongole, cui erano seguite delle spigole sotto sale con contorno di patate al forno.

Cena era eccellente ed il vino di Lui non era bastato, quindi l’avevo integrato con dell’ottimo vino bianco ricevuto in regalo da un cliente, proprietario di una rinomata cantina.

Il vino era davvero ottimo e ormai cominciava a scaldarci il sangue. Mia moglie aveva le guance rosse e rideva ad ogni battuta mia o di Lui.

Cominciarono così i discorsi sul sesso e le battute si fecero più spinte. Mia moglie continuava a stuzzicarlo, alludendo al suo naso e alla leggenda che dice che chi ha il naso lungo ha anche il membro lungo. Lui si scherniva e affermava, invece, il contrario. E contrattaccava facendo battute sulle “tranquille” donne di casa. Io gli feci da spalla, in questo gioco, ironizzando sulle donne tettone che mostrano le tette più nell’età della maturità di quanto non avessero già abbondantemente fatto in gioventù.

Lo scherzo andò avanti per un bel pò e notai che Gabriele continuava a sbirciare nella scollatura di Mia moglie che in quanto a seno è ben dotata. Lei rideva a crepapelle e si buttava all’indietro sottolineando e mettendo in mostra il suo seno. Intuii che Lui, ma, soprattutto, Mia moglie si stavano eccitando. Portai il discorso sul fare sesso a tre e su come, moltissime donne, neghino l’evidenza, cioè il piacere di essere al centro dell’attenzione di due uomini. Lui sbirciò verso Mia moglie e gli buttò lì la domanda:”E tu, a che categoria di donne appartieni? A quella delle donne che desiderano ma si negano o a quella delle donne che non si tirano indietro davanti a due uomini?”

Mia moglie arrossì, ma resse il gioco:”Tu cosa credi?”

Lui sorrise provocatoriamente:”Io credo che nonostante tutta la tua voglia di piacere e di mostrarti, poi, alla resa dei conti…sei una santarellina…”

Io risi nel vedere la buffa espressione di Mia moglie: era adirata!

Cercò di rispondere a tono, senza dimostrare la sua rabbia:”Ah..così credi questo di me..sei proprio un bell’amico! Così sarei una tutta fumo e niente arrosto..vero?”

“Non lo so..me lo devi dire tu…io, ripeto, ho visto che ti piace mostrarti e questo è normale: sei molto carina! Ma..”

Mia moglie parve non gradire l’argomento tanto che, guardandomi, disse:
”Pensi che non sia in grado di farlo con due uomini contemporaneamente? Me le ricordo le tue battutine dell’altra sera sul fatto che certe cose le ragazze “normali” non le fanno e che si possono vedere solo nei film!”
”Se a voi sta bene, io non mi oppongo. Anche io vorrei fare l’esperienza e poi, come ben sappiamo, una donna può soddisfare più di un uomo, o sbaglio ?” Rispose Lui sorridendo.
Mia moglie non sembrava attendere altro, alzandosi in piedi, disse: ”Per me va benissimo. Dove andiamo? Di là in salotto?”

Parlava e si muoveva a scatti. Non avevo ancora capito se stesse scherzando o chissà cos’altro. Mi alzai anch’io e così fece Lui.

Ci spostammo in salotto. Un locale abbastanza ampio, con un divano, due poltrone, la televisione in un angolo e al centro un tavolino rettangolare in legno. Mi venne da ridere per l’imbarazzo: ”Beh..che dite..ci guardiamo un pochetto di televisione e ci beviamo sopra?” Lui rise di gusto, mentre Mia moglie fece una smorfia di compatimento e cominciò a spogliarsi sbottonando la camicetta. Rimanemmo qualche secondo, forse qualche minuto ad osservarla mentre si spogliava senza guardarci. In breve rimase con le scarpe ed il perizoma: le sue tette erano esposte ed invitanti. Mi mossi verso di lei ancora vestito, Gabriele fece più in fretta. In un attimo si liberò della t-shirt e dei pantaloni, buttò le scarpe in un angolo e rimase nudo.
Mi sorprese la sua immediata nudità. Lo credevo che un timidone. Invece, era lì, nudo davanti a noi e con un pacco di tutto rispetto. Si volse ad aiutare Mia moglie a liberarsi delle scarpe, mentre io aiutai Mia moglie a togliersi le mutandine.

Lui esibiva, masturbandosi, il bell’uccello che aveva in mezzo alle gambe.
Mia moglie arrossì fissando l’uccello del nostro amico.
La naturalezza con cui il tutto avveniva, mi fece pensare che ciò che mi aveva raccontato Mia moglie, durante alcune scopate, non fosse frutto della sua fantasia.

Pensai che i due, realmente, in mia assenza avessero già avuto degli incontri intimi.

Quando fummo nudi ci piazzammo di fronte ad Mia moglie e lei, con le guance rosso fuoco, invece, di guardarci negli occhi, ci guardava il basso ventre. Prese i nostri membri in mano e cominciò ad accarezzarli con lentezza.

Le sue mani andavano su e giù lungo le aste e si soffermavano a tastare i testicoli, mentre noi cominciammo ad accarezzarla lungo tutto il corpo. Indugiando sui seni e sui glutei.

Lui cominciò a strizzarle in maniera delicata i capezzoli ormai ritti, io scesi al basso ventre e comincia ad infilare una mano nel taglio constatando che Mia moglie era bagnata. Così introdussi delicatamente, prima un dito, poi due nella vagina strappandole gemiti di piacere. Mi avvicinai all’orecchio di Mia moglie:”Inginocchiati sul tavolino... “
Mia moglie salì sul tavolino e si inginocchiò. Io mi inginocchiai dietro di lei e mi misi a leccarle le grandi labbra e il clitoride. Lui le fu subito davanti e feci appena in tempo a vedere che stringendosi il grosso membro nelle mani lo sbatteva sulle guance e sulle labbra di Mia moglie che lo attendeva a bocca aperta.

Io ero immerso nella figa di Mia moglie e non potevo vedere cosa succedeva davanti, ma ci voleva poca fantasia ad immaginarlo. Mi sollevai giusto in tempo per vedere Mia moglie che stringendo con una mano l’uccello di Lui se lo portava alla bocca. Io mi sistemai più comodamente dietro di lei e dopo averle allargato delicatamente le grandi labbra, guidai il mio uccello con l’altra mano verso l’apertura. Appoggiai il glande e con un colpo di reni entrai dentro di lei. Affondai nel suo caldo ventre e mi sentii pervadere da un piacere incomparabile. Vedevo la sua bella bocca occupata da un altro uccello e mi eccitavo. Mi aggrappai ai fianchi di Mia moglie per guidare il mio movimento altalenante e osservavo con mascolino piacere il mio uccello, entrare dentro Mia moglie fino a scomparire del tutto, per vederlo poi affiorare bagnato dei sui umori quando indietreggiavo. I miei colpi facevano ondeggiare i seni di Mia moglie. Lui se ne accorse e cominciò ad accarezzarli. Poi, vide che Mia moglie ondeggiava al mio ritmo e inarcò la schiena per darle la possibilità di inghiottire meglio il suo uccello. La sentivo mugolare di piacere, con la bocca occupata attorno all’uccello del nostro amico, erano suoni a dir poco eccitanti. Anche la sua vagina emetteva suoni di risucchio ogni volta che indietreggiavo e Lui non era da meno sottolineando con dei commenti piuttosto forti ogni slinguata di Mia moglie.
Ci sapeva fare la mia troietta. A qual punto decisi di cambiare posizione. Tolsi il mio uccello dalla vagina di Mia moglie e la feci scendere dal tavolino sul quale mi sdraiai supino.

Il mio uccello era ben teso e bagnato dai succhi di Mia moglie. Le chiesi di venirmi sopra. Così Mia moglie si mise a gambe larghe sopra di me e cominciò a calarsi sul mio uccello, aiutata da Lui e appoggiandosi sul mio petto.

Scese fino a quando incontrò il mio uccello. Poi, lo prese con la mano e lo guidò dentro, fermandosi giusto un attimo a carezzarsi il clitoride con il mio glande.

Quando si lasciò cadere lentamente, impalandosi, emise un gemito di piacere che mi fece eccitare a dismisura. Le presi le tette tra le mani e le carezzai con foga, mentre lei cominciò a scoparsi con un lento movimento dei fianchi. Intanto, Lui si era messo di fronte a Mia moglie e mi sovrastava a gambe larghe. Vedevo il suo uccello, veramente potente, e i suoi testicoli sopra di me avvicinarsi alla bocca di Mia moglie. Quando il grosso glande fu vicino alle labbra di Mia moglie, lei estrasse la lingua e cominciò a leccarlo e a masturbarlo con libidine. Io, nel mentre, l’aiutavo a godersi il mio uccello sorreggendola per i fianchi.

Sentivo e vedevo Mia moglie godere come una pazza mentre si dedicava all’uccello di Lui. Quando ebbe il primo orgasmo, la vidi ingoiare e far quasi scomparire metà di quel gran pezzo di uccello nella bocca. Era uno spettacolo: con una mano Mia moglie teneva il cazzo di Lui che stava accompagnando il suo succhiare con dei movimenti dei fianchi, come se le fottesse la bocca.

Dopo un pompino interminabile, Lui si tolse dalla bocca di Mia moglie e si portò alle sua spalle. Io, ben ricordando il resoconto della scopata di Mia moglie con lui ed il fratello, intuii le sue intenzioni e cominciai a baciare Mia moglie sulla bocca, e, stringendola a me, la feci quasi coricare sul mio petto, lasciando, però, ben esposto il suo culetto. Il mio cazzo era sempre ben saldo dentro di lei. Mentre la baciavo, capii che Gabriele aveva preso ad accarezzarla su tutto il corpo, la schiena, i fianchi. Sentii che cominciava ad inserirle, prima, un dito nell’ano, poi, due, dilatandola.

Mia moglie si lamentava, ma non certo per il dolore, il suo culetto aveva già avuto delle belle esperienze. Comunque, i suoi lamenti erano soffocati dai miei baci. La sua posizione non le permetteva di sfuggire alle nostre intenzioni, ammesso che lo volesse. Così coricata su di me, con le gambe leggermente flesse, offriva il suo culetto ad Lui.

Lui si era messo in posizione e mi fece un cenno. Smisi di baciarla e la fissai in volto: era stranita dall’eccitazione! “Ti va di essere scopata nel culo? Vero ..troietta? Tanto..Lui conosce la strada, vero?” Non mi rispose, ma si chinò e mi baciò con un eccitazione che ben conoscevo, ormai. Così, allora, allargai le natiche di Mia moglie e lui, prima le leccò abbondantemente il buco rimasto libero, poi, vidi la sua mano afferrare una spalla di Mia moglie e, quando vidi che lei si mordeva le labbra, intuii che con l’altra avesse puntato l’uccello sull’ano di Mia moglie. Nello stesso momento io l’afferrai per i fianchi. Lo sentii spingere con decisione.
Mia moglie urlò di dolore, ma, ormai, Lui era entrato nelle sue viscere. Guardai da sopra le spalle di Mia moglie e vidi il viso di Lui che afferrandosi alle spalle di Mia moglie era sprofondato dentro di lei.
Mia moglie gemette forte per il dolore. La baciai sul viso:”Fa male?” Lei rispose con una smorfia mordendosi le labbra:” Fa un male cane!” “Su, resisti…” le disse Lui “”Attendi un attimo e rilassati, lo sai che ti piacerà!” Le parole di Lui furono come un flash! Avevo ragione! La notizia, anziché irritarmi, mi fece eccitare maggiormente. Sapevo che ormai la mia troia aveva rotto con tutti gl’indugi: questa era un’ulteriore conferma!

Mentre questi pensieri mi frullavano per la testa, io ero sotto i loro corpi e cercavo di muovermi anche se era molto difficile. Non avevo molto spazio e dovevo muovermi in armonia con il ritmo di Lui che per il momento era immobile dentro Mia moglie e godeva di quella straordinaria penetrazione. Vivevo una sensazione stranissima, tra le sottili pareti del ventre di Mia moglie potevo sentire l’ingombrante cazzo di Lui e il sapere che stavo dividendo la mia troietta con un altro non mi turbava, anzi mi dava una carica ulteriore. Ma questo, già lo sapevo!
Lui, quando sentì Mia moglie rilassarsi, cominciò a muoversi e così feci anch’io.

I miei, dato il poco spazio, erano movimenti molto lenti e corti, mentre Lui fotteva Mia moglie con movimenti ampi e sempre più rapidi. Mia moglie cominciava a rilassarsi e prendeva coscienza di questa doppia penetrazione:”Uhm..si ..così mi piace. Tutti e due dentro di me. E’ troppo bello..” Poi, sorrise:” Allora…a che categoria appartengo? A quelle tutto fumo?” Lui mi precedette: “No..tu appartieni alla categoria delle troie…di quelle che spolpano gli uomini….” Assentii: “E’ verissimo! Sei proprio una troietta succhiacazzo! E ti piace sentirtelo dire..vero?” “Si..sono una troietta…mi piace quando gli uomini mi guardano e mi desiderano, mi piace sentire la loro voglia di scoparmi …” Non riuscii a continuare, Lui le scaricò nell’intestino il suo sburro e le provocò l’orgasmo. Dopo aver pompato per alcuni minuti Lui si staccò da Mia moglie:

“Che ne diresti di darci il cambio?
Sorrisi e mi rivolsi ad Mia moglie:”Tu cosa ne pensi? Possiamo ruotare o vuoi riposare un attimo?”

Senza rispondermi, Mia moglie si sdraiò supina, prendendo il mio posto.

Io mi misi dalla parte della testa, mi inginocchiai e le gli porsi l’uccello sulle labbra.

Lei cominciò a leccarlo. Lui si inginocchiò tra le gambe di Mia moglie. Lei prese le proprie gambe sotto le ginocchia e le sollevò allargandole per facilitare la penetrazione di Lui. Lui si aggrappò alle sue cosce, si posizionò tra le grandi labbra della vulva, penetrandola, poi, in un sol colpo.
Mia moglie abbandonò per un attimo il mio uccello:” Si, dai muoviti Lui fammi godere.?
Cominciavo a pensare che i due se le intendessero, ma scacciai il pensiero e mi misi a guardare il viso di Mia moglie estasiato nell’amplesso mentre mi succhiava il pene.
Lui si diede da fare a pompare grandi colpi nel ventre di mia moglie.
Dopo alcuni minuti Lui si fermò e mi fece cenno di dargli il cambio. Si spostò verso la testa di Mia moglie e io lo sostituii tra le gambe della mia donna. Mia moglie era ancora sdraiata con le gambe sollevate e larghe. Io vedevo il buco stretto alla mia portata, anche se ora sembrava un po’ meno stretto dopo il passaggio di Lui. Senza indugiare mi impossessai del buco stretto di mia moglie e incominciai a muovermi dentro di lei mentre Lui le stava occupando la bocca come prima.
Quando mi fermai fu Lui a proporre una nuova posizione. Si sdraiò sul divano sul fianco sinistro e fece sdraiare vicino a lui anche Mia moglie che gli dava le spalle. Le alzo la gamba destra e la penetrò da dietro cominciando a muoversi come un forsennato aumentando il ritmo. Io di fronte e Mia moglie le occupavo la bocca. Lui si sdraiò e senza togliere il su membro prese Mia moglie sopra di se. Poi rapidamente tolse il membro dalla figa di Mia moglie e lo spinse con decisione nel buco ormai collaudato. Mia moglie gemette ma rimase sdraiata su Lui che la afferrava per le tette e si muoveva sotto di lei stantuffando. Mia moglie gemeva e io mi sdraiai sopra di lei penetrandola nel pertugio rimasto libero. Questa volta ero più libero di muovermi e cominciai a pompare con lena. Mia moglie continuava a gemere di piacere.
Mi stavo divertendo un mondo e credo che anche Lui se la stesse godendo. Mia moglie cominciò ad avere un primo orgasmo che non si preoccupò di sottolineare urlando di piacere. Poi ne ebbe un altro dopo pochi attimi, al terzo mi staccai da lei e anche Lui sgusciò da sotto e mentre Mia moglie stava godendo un quarto orgasmo accarezzandosi la clitoride mentre io e Lui in piedi davanti a lei con pochi colpi di mani raggiungemmo entrambi l’orgasmo irrorando Mia moglie con il nostro seme, il mio colpì Mia moglie sulle tette e sul ventre mentre Lui la innaffiò direttamente sul viso.
Mentre Mia moglie se ne andò in bagno a farsi una doccia io congedai Lui con un abbraccio. Segui Mia moglie in bagno e attesi che uscisse dalla doccia per avvolgerla con l’accappatoio.
La baciai sulla bocca e ce ne andammo a dormire, abbracciati.

mercoledì 2 settembre 2009

Mia moglie è partia per Londra e io mi sono scopato sua madre.

Premesso che con mia suocera ho avuto sempre ed ho tuttora un bellissimo rapporto.
L'altra sera ho accompagnato mia moglie all'aeroporto che andava a Londra per lavoro.
Al ritorno, non avendo molta voglia di uscire decisi di passare a prendere un film a noleggio, e visto che non scopavo da almeno 3 giorni avevo pensato ad un bel porno.
Dissi a mia suocera che l'avrei accompagnata a casa e poi sarei passato al videonoleggio. Lei mi chiese, visto che si annoiava, di venire con me. Da prima, quando stavo guidando, mi chiedevo come potevo fare per sbolognarmela, per poi entrare nella sala dei video porno del noleggio senza averla tra i piedi e come un fulmine a ciel sereno lei esclamo: "in quel video noleggio sono entrata molte volte, ma non ho mai avuto il coraggio di entrare nella sala dei film vietati".
io risposi: "neanche io-grande bugia"
Lei: "vogliamo entrarci insieme?"
Lei dubito per un instante e poi disse “sempre se non c’è nessuno, altrimenti mi vergogno un po’”.
Il negozio stava per chiudere e dentro, a parte una mamma col figlioletto, non c’era nessuno.
Entrammo e ci dirigemmo direttamente verso la sala dei film vietati. Lei, sulle prime era molto vergognosa, poi preso un DVD in mano esclamo:
“Non è possibile! Guarda questo che arnese!!”. Da li a poco, passò in rassegna tutti i nuovi arrivi.
La vedevo, con la sua mano che scompariva nei suoi pantaloni,un po’ come facciamo noi uomini, andando a cercare la sua figa, che penso, fosse già tutta bagnata!
Si avvicino a me e disse: “non ho mai visto un film del genere, ne prendiamo uno tanto per ridere”
Ed io risposi: “Già che ci sei, scegline uno tu, io non me ne intendo molto!”
Scelse quello che aveva preso in mano da prima ed andammo a casa mia. Prima di mettere su il DVD, mi disse: “Mi raccomando! Questa cosa rimanga tra te e me! Tanto è solo per ridere!”
Nel mentre il inserivo il supporto nel DVD player ed avviai il film.
Scorsi i primi titoli, la scena cominciava con questo idraulico che andava fare un servizio. Io avevo di già il cazzo duro solo a pensare, non tanto al film ma, a chi c’era con me a vederlo.
Mentre la massaia faceva un pompino al tipo del film, mi girai e vidi mia suocera con la mano sotto il cuscino che aveva posizionato sopra le sue cosce, mi alzai per andare in bagno e lei esclamo:
“Dove vai?”
Io: “In bagno!”
Al ritorno, quando arrivai vicino al divano, con un movimento brusco feci per scostare il cuscino che lei da sopra le gambe. Lei si era slacciata i pantaloni e tirato giù le mutande e aveva una figa tutta bagnata e le grandi labbra tutte aperte e vogliose. Mi misi in ginocchio e cominciai a leccarle avidamente il clitoride. Lei esclamo: “No! No! Sei mio genero! Non si puoi”.
Ma con la mano faceva pressione sulla mia testa contro la sua figa e mentre lei era impegnata sul da farsi mi sganciai i jeans e tirai fuori il cazzo oramai duro e voglioso mi alzai e dissi:
“Prendilo in bocca brutta vacca che non sei altro!”
Lei non voleva, ma poi le ressi la faccia e gli spinsi dentro il cazzo!
Comincio a succhiare e vedevo che con la mano si dava le sberle sulla fica e piccoli schiaffetti, me lo tiro fuori ed esclamo: “Non importa che tu mi tenga, sono maggiorenne! Faccio d sola!”
Comiciò a spompinarmi, mi prendeva le palle e me le ciucciava tutte, poi ricominciava a succhiarmi la cappella. “Sei pronta?” esclamai io. La girai a pecora e le infilai il mio cazzo nella fregna colante di umori vaginali e con le mani allargandogli il culo notai che l’ano gli si apriva a fisarmonica e anche di tanto. Allora tirai fuori il mio arnese e glielo misi in culo. Non fece nessun attrito. Entro tutto fino alle palle. Lei: “Si! Dai! Sono tutta bagnata. Dai! Inculami!”
Le mie palle sbattevano forte sulla sua fica. Mi fermavo e poi continuavo ad incularla a ripetizione, assestandole dei colpi secchi. Lei urlava. Avvertiva un misto di dolore e di piacere finché non gli esplose nel culo tutto il mio succo.
Adesso entrabi siamo in attesa del prossimo viaggio di alvoro di mia moglie.

lunedì 31 agosto 2009

Mia suocera: é vermante una grande MAIALA

Premetto che mia suocera ha 45 anni e si è sempre vantata del fatto di essere fedele al marito. Diceva sempre che a lei non le sarebbe mai capitato di tradirlo e di questo mio suocero ne andava fiero. Dopo qualche tempo di fidanzamento con la mia ragazza, circa 9 mesi, le cose cambiano, mio suocero si allontana da casa per lavoro per farne rientro ogni 30-40 gg.
Prima di partire mio suocero mi disse se potevo accudirle io, farle un po’ compagnia mi disse che aveva fiducia in me e che quindi potevo fare tutto quello che volevo a casa sua.

Una sera come le altre mentre ceniamo io, Marcella e mia suocera, la mamma apre un argomento un po’ piccante dicendo così “la mia amica ha tradito il marito per un senegalese solo ed esclusivamente per il fatto che hanno un arnese enorme” al ché io quasi mi strozzo con la cena e ingerisco a fatica il boccone, la conversazione va avanti e si dicono tante di quelle cose che il mio uccello quella sera rimase in tiro fino a tarda ora, tanto che poi Marcella, prima che andassi via mi dovette masturbare nella sua cameretta.

Passa un altro giorno e mia suocera mi dice di rimanere a casa a cena ancora una volta, io rimango tanto posso uscire anche più tardi con la mia raga. Dopo aver cenato Marcella sale al piano di sopra per farsi una doccia e prepararsi per uscire. 3 secondi la madre mi domanda: “ma tu e Marcella qualceh volta fate l’amore?” - io le rispondo con un secco “Sì””, – e lei: “e Marcella è brava a farlo?”- gli rispondo anche stavolta di sì. “Allora ha preso tutto dalla madre”, continua.
In quel momento inizio a notare in mia suocera uno sguardo malizioso ed eccitante che mi fa venire duro l'uccello noto il suo bel seno 5 misura, le gambe ben affusolate e il perizoma che si intravede dai pantaloni bianchi, lei più parlava e io più osservavo le sue labbra fantasticando un bel pompino, ad un certo punto mia suocera allunga la mano e tocca la patta dei pantaloni e sente il mio arnese pulsare fra le sue mani ed esclama “è più di un mese che non faccio l'amore” a questo punto si sentono i passi della Marcella scendere le scale e finisce tutto lì.”.
Quella sera in un Motel mi scopai la Marcella in maniera tremenda tanto da notarlo anche lei, l'eccitazione che mi aveva provocato sua madre era immensa arrivai per ben 4 volte facendo godere anche lei più volte.

Passa qualche giorno e ci si ritrova di nuovo a cena da mia suocera, sembra il replay della serata trascorsa, la mia sale per una telefonata di lavoro da Berlino ed io giù con la madre. Stasera è diversa è truccata al punto giusto, ha una scollatura vertiginosa e non manca mai il perizoma,gli faccio i complimenti per la scollatura e lei li accetta senza nemmeno arrossire mi domanda “sono o non sono più belli di quelli di Marcella”- effettivamente si; erano grandi e duri come marmo nonostante i suoi 45 anni. Le dico: “una spagnola sarebbe l'ideale fra quelle tette”, e lei senza perdersi d'animo si inginocchia prende il mio uccello in mano e inizia menarselo leccandolo e poi spompinarlo a dovere. Io immobile, con lei in ginocchio, venni dopo pochi minuti; ero eccitatissimo e lei per non far capire nulla alla figlia ingoia tutto lo sperma senza farmi sporcare.

Marcella scende dopo circa 2-3 minuti dal fatto e mi dice che dovrà andare a Berlino per una settimana. Tutto al punto giusto, ora ero io a volermi scopare la suocera ma lo volevo fare con tranquillità, cosi acconsentii al viaggio della mia ragazza e dopo 2 giorni, di intense scopate fra di noi, lei parte lasciandomi sola con la madre da accudire.

Tutto nasce subito, tanta era la voglia di scoparmela che presi una settimana di ferie per dedicarmi a quella troia di mia suocera che desiderava tanto il mio bel arnese di 23 cm fra le gambe e non solo mi portai subito a casa dei suoceri ed entrai con fare arrogante cercando quella fregna che tanto mi aveva eccitato nei giorni passati. La trovo: è sul divano che legge quelle strane storie d'amore, la fisso e lei ride e mi dice “allora come mai sei qui? Mica mi vorresti scopare io sono una donna sposata!!!” - lo dice con fare malizioso, io mi eccito e mi butto a capofitto fra quelle due tette esageratamente dure le bacio con passione mentre allungo la mano fra le gambe tanto da sentire la sua fragna bagnata di umori già pronta a ricevere un fardello al suo interno. Mi siedo e lei con fare accattivante mi sgancia i jeans ammirando il mio arnese e mi dice che il marito non l'aveva nemmeno la metà e che lei per godere doveva farsi toccare per ore. Inizia un bel pompino pieno di passione ed eccitamento mi allungo e gli tiro il perizoma cosi da farlo entrare ancora di più fra le chiappe che poi sfonderò, lei ansima quasi vomita la cappella del mio uccello le tocca la gola, la prendo e come se la stessi fottendo inarco i reni per farlo entrare ancora di più in quella bocca vogliosa di cazzo, lei si ferma e dice di volerlo dentro tutto per lei, non ha mai provato la sensazione di sentire un arnese grande come il mio dentro di lei. La penetro prima davanti e poi la metto a pecora sfondando quel buco grondante di umori vaginali, la prendo gli apro le gambe e inizio a slinguarla assaporando tutte le sue voglie, mi dice fra un gemito e l'altro “mio marito non me la mai fatto ed io non lo mai fatto a lui ma con te mi sento una vera porca, dai sfondami tutta lo voglio tutto dentro e in tutti i buchi del mio corpo” sentendo queste parole la rimetto a pecorina e stavolta scelgo il buco più stretto lo inumidisco apro un po’ la strada con le dita e poi infilo il mio palo di carne al suo interno, prima con calma poi con forza tanto che il dolore si trasforma in piacere “fottimi, fottimi tutta sono la tua suocera troia” le mi diceva ed io senza perdere un colpo la stantuffavo come non mai. “Ancora si dai riempimi tutta” e qui il mio uccello non ha resistito e fiotti di sperma entrano nel suo culo per poi scorrere lungo le gambe sudate dal piacere. Il mio cazzo era ancora in tiro e lei inizia di nuovo a spompinarmi fino a farmi arrivare ancora una volta fra le sue labbra carnose e vogliose.
La settimana passa così con mia suocera, andiamo persino in albergo, lei non lo aveva mai fatto in stanza, vuole fare tutto ciò che con il marito non ha fatto, e lo vuole fare con me. Arriva il giorno del rientro e andiamo insieme a prendere Marcella all'aeroporto, e nell'attesa mi spara un pompino esagerato in auto nel parcheggio fra centinaia di auto si china e lo prende voracemente in bocca dicendo “questo è l'ultimo della settimana devo fare bene per accontentarti perché ancora non so se Marcella te li fa o meno” ed io senza controbattere la faccio fare. Dopo l'ingoio usciamo e andiamo incontro a Marcella.

Da allora la mia vita è cambiata ed ogni volta che siamo soli ci scappa sempre qualche porcata, cerchiamo sempre di creare occasioni per stare insieme e fare le nostre porcate.

Mia Moglie fa shopping a Taormina

Partiamo dal presupposto che oltre ad avere una moglie che è una gran figa, è anche una gran troia.
Un giorno siamo usciti per comprare delle cose, e passando vicino ad un negozio di intimo ha notato su un manichino un bel completino, un perizoma nero da favola con autoreggenti, e voleva a tutti i costi comprarlo.
Entrata nel negozio ha cominciato a guardare chiedendo alla commessa se poteva dargli la sua taglia e se poteva misurarlo.
La ragazza all'nizio non oleva farlo misurare ma poi con un po di insistenza accettò, cosi mia moglie entrò nello stanzino il quale si chiudeva solo con quelle tendine che in poche parole dai lati lasciano vedere tutto, cominciò a spogliarsi e in un attimo restò nuda in quanto indossava solo la solita mini con una camicetta sopra, io intravedevo nella commessa un certo interesse nel notare mia moglie mentre si muoveva e si specchiava, e la stessa cosa notò mia moglie così con un aria maliziosa la chiamò e con la scusa di portargli altro intimo la fece avvicinare a lei e le sussurrò, perchè mi guardi cosi ti piaccio?
La ragazza prima diventò rossa ma poi rispose senza tremore, si lei è una bellissima donna, non finì nemmeno di parlare che mia moglie gli prese una mano e la poggiò sul suo seno, la ragazza per nulla imbarazzata portò l'altra mano tra le sue cosce e iniziarono a strusciarsi a vicenda, cominciarono a slinguettarsi a toccarsi e con immenzo piacere mio mi presero e cominciarono a spogliarmi, la commessa afferrò il mio cazzo tra le sue mani e cominciò a sentirlo sempre piu duro mentre mia moglie gli leccava la fighetta tutta bagnata e depilata, una volta bella lubrificata portò il cazzo dietro di lei, messasi alla pecorina e dopo un paio di strofinate sulla figa appoggio la cappella sul buco e mi disse, adesso con una bella spinta fammi entrare pure le palle, e così feci cominciai a spingere e nel momento di venire mia moglie lo tiro fuori e se lo mise in bocca, ma la ragazza voleva bere anche lei e cosi inchinandosi cominciarono a sbocchinare entrambe e a bere la mia sborra dopo di che una masturbava l'altra fino ad avere un orgasmo esagerato.
La ragazza ci ringrazio e ci disse che quando volevamo saremmo potuti tornare.

PS:
se visitate Taormina, non dimenticate di fare un giro di shopping nel centro storico. Gaetano e Gabriella.


mercoledì 8 aprile 2009

Vanessa provoca suo padre: Incesto inebriante a Tropea

Era da qualche tempo che Paolo notava qualcosa di strano nel comportamento di sua figlia Vanessa, una ragazza 18enne con i capelli biondissimi portati lunghi e lisci, un viso angelico e un corpicino ben fatto con due tettine II misura e un culetto perfettamente a mandolino.
La ragazza aveva assunto atteggiamenti molto sexy al pari del suo abbigliamento. Inoltre si mostrava particolarmente affettuosa con il padre, al punto da metterlo in imbarazzo quando lo abbracciava forte o si sedeva sulle sue gambe. Ma una sera i motivi di quel cambiamento si presentarono senza equivoci a Paolo.
Erano come al solito a guardare la TV sul divano: Vanessa al centro tra la madre alla sua sinistra e il padre sul lato opposto. Era inverno e come di consueto Vanessa portava un plaid con il uale si coprivano lei e sua madre. Quella sera la ragazza lo mise anche sul padre e si appiccicò a lui mettendo le sue gambe su quelle dell’uomo.
Ad un tratto, nella stanza illuminata solo dai bagliori dello schermo TV, Paolo avvertì la mano di sua figlia che risaliva l’interno della sua coscia fino ad arrivare alla patta. Poi con la testa appoggiata sulla spalla del padre tastò il cazzo come a saggiarne dimensioni e consistenza e aprì la patta infilando la mano sotto le mutande.
Paolo, superato il primo momento di sconcerto, era eccitato e al tempo stesso terrorizzato. La moglie era proprio lì vicino e se si fosse accorta di quei maneggi, sarebbe stata la fine! Vanessa con le ginocchia teneva sollevata la coperta per non far vedere alla mamma quel che accadeva sotto, e Paolo con un groppo alla gola la lasciò fare.
Lei tirò fuori il cazzo ormai duro come la pietra, lo impugnò passando il pollice sulla cappella gonfia e cominciò a segarlo dolcemente. Paolo si lasciò masturbare da sua figlia fino a raggiungere l’orgasmo e dovette mordersi le labbra per non emettere sussurri che la moglie avrebbe sentito. Sborrò copiosamente e la figlia raccolse nel palmo della mano tutto lo sperma, e poi si pulì con un fazzolettino senza farsi vedere dalla madre.
Di li a poco il programma TV terminò e tutti e tre andarono a dormire. Ma Paolo era sconvolto e sfogò con la moglie la sua libidine.

Per un paio di giorni non accadde nulla. Vanessa si comportava come se niente fosse accaduto e Paolo faceva altrettanto. Ma arrivò il momento che un pomeriggio i due si ritrovarono soli in casa.

Paolo era seduto in cucina a prendere un caffè, quando fu raggiunto dalla figlia che indossava una mini gonna vertiginosa e una camicetta aperta sulle tettine senza reggiseno. Lei sedette sulle gambe del padre e lo baciò infilandogli la lingua in bocca.
Paolo: "Vanessa, ma che fai? Quello che è successo l’altra sera è sbagliato!"
E lei muovendo il culetto sul cazzo del padre rispose:
Vanessa: "e se è sbagliato perché ti è già venuto così duro?"
Continuava a muoversi e il padre ruppe gli indugi e le mise una mano tra le gambe. Le accarezzò fino ad arrivare al frutto proibito che trovò senza indumento intimo
Vanessa: "hai visto pà? Sono già pronta!"
Quelle parole infoiarono Paolo, che rispose al bacio succhiando la lingua della figlia che gli mulinava in bocca e dopo aver titillato in clitoride, violò con il dito medio l’intimità della ragazza.
Vanessa si tolse la camicetta ed offrì le tettine piccole e sode alla bramosia del padre, che cominciò a palparle, baciarle e succhiare i capezzoli dritti come spilli. La puttanella si alzò e sfilando pantaloni e mutande al padre disse
Vanessa: "lascia fare a me, penso a tutto io."
Si inginocchiò, prese in mano il cazzo e cominciò a baciarlo e leccarlo. Baciava la cappella mettendo le labbra a cuoricino, faceva saettare la lingua sulla punta del cazzo e poi la passava su tutta l’asta e slinguava i coglioni. Infine lo accolse tutto in bocca regalando al padre un appassionato pompino.
Succhiava avidamente andando avanti e indietro con la testa, lo segava alla base e accarezzava le palle. Paolo non riuscì a resistere a lungo a quel trattamento orale, e scaricò nella bocca di sua figlia interminabili schizzi di sborra. La sgualdrinella ingoiò tutto lo sperma e poi si alzò e sbattendo la figa in faccia al padre chiese di farla godere. Lui le leccò la fighetta e tenendola aperta con due dita gliela infilava dentro.
Vanessa godeva e con le mani schiacciava il viso del padre sulla sua passera.
Paolo si ritrovò di nuovo con il cazzo impennato, e la figlia standogli frontalmente gli si mise sopra infilandosi con la mano in cazzo duro nella figa
Vanessa: "stai così, ti ho detto che faccio tutto io, ci penso io a farti godere!"
Si muoveva avanti e indietro facendosi scorre dentro il cazzo in tutta la sua lunghezza
Vanessa: "si papà, così! Ohh mi fai morire di piacere, hai un cazzo fantastico! Dai, scopami, fotti questa puttanella di tua figlia che desidera tanto il cazzo del suo papà!"
La troiaggine di sua figlia inebriava Paolo, e lei godeva e veniva come una vacca.
Raggiunto l’ennesimo orgasmo, si sfilò e si girò di schiena verso il padre che era sempre su quella sedia. Gli prese in mano in cazzo, lo guidò sul buchetto posteriore e si abbassò infilandoselo su per il culo:
Vanessa: "goditi il mio culetto adesso, lo so che agli uomini piace inculare le troiette!"
Paolo: "puttanella, ce l’hai già rotto! Non ti vergogni alla tua età ad avere già il culo sfondato?"
Ma in realtà Paolo era felice di potersi godere quel culetto, e ancorandosi alle tettine inculava sua figlia che si muoveva sapientemente su quel cazzo che la impalava.
Vanessa si godeva quella sodomizzazione sditalinandosi furiosamente e incitando il padre con frasi oscene"
Vanessa: "si, dai spaccami il culo, fammelo sentire tutto dentro, sborraci dentro, sono la tua troietta la tua puttanella!"
Paolo continuò ad inculare la figlia fin quando non fu sopraffatto da un secondo e irrefrenabile orgasmo, e spingendo come se volesse arrivargli con il cazzo fin dentro lo stomaco, sborrò nel culo di sua figlia. La ragazza lo baciò sulle labbra e chiese
Vanessa: "sono meglio io di mamma, vero?"
Paolo: "sei fantastica, non ho mai goduto tanto in vita mia!"
Vanessa: "allora da oggi in poi sarò la tua amante. Ti farò divertire e ti darò tutto quello che un uomo può desiderare da una donna. Sarò porca e depravata come deve essere una donna da letto!"

sabato 28 marzo 2009

Quella mega troia di mia cognata

L'ho sempre sognata, mia cognata grande figa, carnagione scura, labbra carnose ed un culo da brivido. Veniva al mare tutta sola con dei costumini che esaltavano le sue chiappe sode vogliose di una sborrata. Quel giorno che ce la siamo scopata come una vacca, io ero in roulotte in campeggio, lei era tornata dal mare e voleva rivestirsi dopo la doccia. Sapete in roulotte chi vuol vedere vede... e lei nel piccolo bagno avendo visto che mi ero già arrapato al mare, si stava masturbando la figa pelosa e bagnata. Sono e entrato con il cazzo che mi scoppiava, lei prima l'ha stretto tra le mani poi seduta ha avvinghiato la cappella per un bocchino coi fiocchi. Gemeva la troia mentre sbocchinava ed io le palpavo il buco del culo. Ansimando mi fece capire che voleva essere sfondata nel culo...che il marito non aveva mai toccato, ma io le stavo sborrando in bocca tantoera il piacere!!! Ma il mio amico che aveva visto tutto mi venne in aiuto e sul più bello mentre lei mi ripuliva il cazzo a pecorina lo feci entrare....e lui entrò...tutto nel culo della mia cognatina. Godeva e non capiva chi la stantuffava, io estasiato da quella vista tornai in tiro e dopo il culo le sfondammo il figone riempendola di sborra!!!

martedì 17 marzo 2009

RYANAIR: Le hostes sono anche start del porno

Dagli aerei Ryanair ai set a luci rosse. Dai drink ai passeggeri ai film vietati ai minori. La doppia vita di Edita Schindlerova, 22 anni, nota ai cultori dell'hard come Edita Bente, ha creato molte polemiche intorno alla compagnia irlandese. I suoi superiori, infatti, sapevano del suo "doppio lavoro", e non avrebbero detto nulla. "Ciò che le persone fanno prima o dopo il lavoro non ci riguardano - ha detto un portavoce della Ryanair al "Sun" - sono soltanto fatti loro". "Non sapevamo cosa facesse nel tempo libero - ha ribaduto un suo collega - ma non è possibile che una compagnia aerea abbia delle pornostar che servono da bere sui voli". Edita, ceca di origine, che lavora alla base aerea di Stansted (Essex), in Gran Bretagna, compare nuda in diversi siti hard. Recentemente, aveva anche posato per il calendario 2009 della Ryanair, con un bikini viola e vertiginosi tacchi argento.